L’ipnosi regressiva spirituale è una tecnica di liberazione e trasformazione dei stati consci o inconsci di disagio sulla persona. Questi disagi possono essere di natura psicologica, emotiva, ma possono riguardare anche la sfera fisica (non so magari un dolore localizzato, il quale non trova spiegazione dalla sfera medica). Possono essere disagi di questa vita ma anche riguardare le precedenti vite. L’uomo è così complesso, che a volte non basta capire la sua parte razionale, ma ci dobbiamo affidare al suo sentire. Gia, a volte lo sentiamo che quel disagio arriva proprio dal profondo e che è un qualcosa che è rimasto lì e va rielaborato, va scoperta l’origine della sua causa, e va trasmutata per cambiarla totalmente e liberarsene (il karma). L’ipnosi regressiva spirituale riesce a compiere questo.
È rivolta a chiunque abbia un disagio, a chi è alla ricerca del proprio potere personale, a chi ha bisogno di liberazione, è sicuramente quell’esperienza che ti riconnette con tuo vero IO chiunque tu sia, ma soprattutto è rivolto a quelle persone che non intendono stare anni in terapia perché l’ipnosi regressiva spirituale non è una terapia a lungotermine, ma è semplicemente la chiave che apre la porta chiusa che non ci permette di accedere nel nostro mondo di luce. Una seduta mirata al disagio sblocca l’essere verso la propria libertà.
Devo fare una piccola premessa: l’ipnosi regressiva spirituale è diversa da qualsiasi altra ipnosi, o meglio, l’ipnosi regressiva spirituale e l’evoluzione di questa magnifica tecnica di base che è l’ipnosi regressiva, la quale di per sé lavora sul piano della coscienza. Questo piano è un piano assoluto (piano di luce) il quale Einstein ci insegna che lo spazio e il tempo sono relativi rispetto alla velocità della Luce; quindi è da quel piano che la coscienza (fatta da particelle di Luce) può viaggiare oltre il tempo lo spazio e in seduta, su precisa indicazione dell’ipnologo, può tornare in qualsiasi periodo pregresso e ” ri-vivere” un determinato evento. Ri-vivere l’evento riporta alla masterizzazione inconscia di quell’evento, e già questo processo innesca in se il coraggio, che aiuterà per i passi futuri. Da qui quell’evoluzione di cui vi parlavo rispetto all’ ipnosi regressiva di base, o cognitiva, o suggestiva o qualsiasi altra che induce la coscienza alla trasformazione. Infatti l’ipnosi regressiva spirituale è l’unica tecnica che si affida da quel momento ad alleati celesti (forse la parola angeli è più comune), che abitano quel piano di esistenza e che si mettono al servizio delle coscienze umane in via di evoluzione, provocando una vera e propria liberazione, un’epifania interiore che deriva dal disgregamento della propria mal percezione. Questo processo evolutivo permette anche l’accelerazione della liberazione “karmica”, tanto è vero che in ipnosi regressiva spirituale spesso basta un’unica seduta per sciogliere quel disagio specifico.
Sono molteplici le dinamiche riscontrate durante il mio percorso da ipnologa, principalmente vengo contattata da persone che reclamano situazioni psico-fisiche precarie o disarmoniche, per disagi interiori o relazionali. Molto comunemente affronto depressioni, spesso aggravate dalla dipendenza da psicofarmaci, ma anche dipendenze da alcool o droghe, dipendenze affettive, oppure mi capita di lavorare su problemi di coppia dalle mille sfaccettature, su blocchi emozionali o della personalità, attacchi di panico, paralisi del sonno, perdita non superata di affetti cari, ma di tanto in tanto, affronto anche situazioni più leggere, come ad esempio il voler perdere peso o voler smettere di fumare.
Di solito, anche solo dopo la prima sessione in S.R.T. il cliente riesce a sentire un alleggerimento immediato della sfera psichica e fisica, che va sempre di più a migliorare con il passare dei giorni, seguendo il percorso indicato in fase di colloquio, dove viene pianificato il percorso personalizzato da seguire, si arriva a raggiungere l’equilibrio interiore, la calma e la pace che di solito è quel beneficio tanto desiderato
Per ogni persona il percorso è studiato specificamente a seconda delle proprie esigenze, quindi la durata è soggettiva. In linea di massima un percorso completo, suddiviso in tre fasi alternate (S.R.T., terapia energetica e ipnosi regressiva) dura circa un mese, con controlli periodici circa ogni 30 giorni per i successivi 6/8 mesi
A volte siamo spaventati da certe parole che sentiamo, come spesso mi capita quando pronuncio la parola “IPNOSI” ad alcune persone. Mi rendo conto che questo capita perché c’è veramente poca divulgazione di quello che è effettivamente questa pratica, tra l’altro davvero efficiente nel trattamento di diversi disagi come ad esempio l’ansia, le crisi di panico, disturbi del sonno, dipendenze, traumi consci o inconsci ecc., insomma un campo molto vasto che abbraccia tutte le minime sfaccettature dell’inconscio ed è proprio dal fatto che questa vastità indirizza a varie specializzazioni che la rendono fruibile all’interpretazione. Non starò qui a spiegarvi tutte le possibili ipnosi esistenti, però vi farò solo una piccola distinzione tra ipnosi regressiva spirituale e ipnosi medica (che è quella più conosciuta)che, a mio parere, viaggiano su due orientamenti completamente diversi, ognuno con le sue forme di beneficio, ma con caratteristiche di approccio diverse. Ad esempio l’ipnosi regressiva spirituale è un cammino d’introspezione mentre l’ipnosi medica è una terapia, spesso prolungata, la prima assolutamente non fa uso di farmaci, mentre quella medica non li esclude, l’ipnosi regressiva spirituale non prevede ordini o suggestioni all’inconscio, ma lascia la coscienza libera di esplorare e trasmutare, mentre l’ipnosi medica può prevedere ordini e suggestioni da parte di chi pratica, ed in ultimo, l’altra differenza sostanziale e che nell’ipnosi regressiva spirituale non si ricerca lo stato di trance per lavorare sul soggetto ma è sufficiente uno stato di rilassamento dello stato celebrale, dove l’individuo resta sempre vigile e presente nelle situazioni a cui la propria coscienza lo indirizza. Quando penso a come descrivere l’ipnosi regressiva spirituale mi viene in mente è un po’ quella frase di Jovanotti :” non c’è esperienza più mistica e terrena”(va bene lui riferendosi alla donna amata, ma a me l’ipnosi imprime pressoquamente gli stessi sentimenti)… Sì, mistica perché è una pratica che lavora sul piano del corpo di coscienza dell’uomo, su quel piano dove sono impresse tutte le memorie coscienti e non, che hanno creato l’educazione emotiva, ed è quando che questa emotività, magari troppo rigida, sfocia in disagio, verso noi stessi e verso gli altri, l’ipnosi può essere la chiave per cambiare quel disagio (terreno). Sì, infatti mistica e, “terrena”, perché vogliate passarmi il termine, il “miracolo” avviene nel qui ed ora sulla terra. Ora, appunto dipende da come intendiate anche la parola “miracolo!”Per miracolo, almeno per come la vedo io, lo intendo come quell’intervento “impossibile” capace di trasmutare, di trasformare completamente una cosa. Non so se anche per voi è questo, insomma che lo intendiate così, però è chiaro che questo intervento proviene da una luce superiore di una frequenza altissima con le facoltà di trasmutazione. Quindi, in uno stato super rilassato (ma bada bene è sempre cosciente cioè in qualsiasi momento e per qualsiasi motivo si può interrompere la seduta e poi riprenderla) si lascia libera la coscienza di andare ad esplorare quelle memorie che hanno lasciato il segno nella coscienza, quindi riportarle fuori su quel piano dove la falsità non è accettata e poter rivivere la realtà di circostanze spesso dolorose, sul nostro piano di luce (piano di coscienza), cioè su un piano relativo dove lo spazio ed il tempo non esistono: Ricordate la legge della relatività di Einstein? È quella teoria che lega le tre grandezze velocità della luce, spazio e tempo e dimostra che la velocità della luce è una velocità assoluta, cioè niente è più veloce di essa e la sua velocità è sempre la stessa da comunque la si voglia osservare e che in base a questo lo spazio e il tempo diventano relativi; in poche parole, se stiamo operando sul piano di luce, possiamo spaziare nel tempo liberamente, perché è su quel piano di luce che tutto è possibile (già…perché l’impossibile lo creiamo solo noi con le nostre barriere mentali terrene) che avviene la trasformazione, spesso la destrutturazione della mal percezione e delle credenze bloccanti esistenti fino a quel momento. Quindi ecco il miracolo, rientrare sul piano terreno con una coscienza libera da tutto quello che poteva essere stato limitante fino ad allora e, da quel momento, di vivere il presente da un altro punto di vista mai preso in considerazione. E se quindi il miracolo o la guarigione non fossero altro che quella luce capace di cambiare il presente grazie alla caduta di credenze di un passato limitante, così come lo è un domino che parte dalla caduta del primo tassello e la sua destrutturazione porta a una nuova immagine rispetto a quella di partenza…?! ma appunto, questa mia non è un’affermazione, piuttosto una constatazione che mi ha posto questa domanda: e se il miracolo fosse proprio questo? E se il miracolo dipendesse da una consapevolezza elevata rispetto alla visione del passato?Sarebbe tutto più facile?