Quando ho iniziato il mio percorso professionale, mi sono resa conto che…

Tutto è energia, l’uomo è energia! I suoi pensieri i suoi movimenti, i suoi sentimenti creano impulsi elettromagnetici che emana ma che allo stesso modo assorbe come una calamita, creando così un campo elettro-magnetico intorno a se.

Molti dei miei clienti si trovano a vivere situazioni difficili, in cui si sentono appesantiti, spesso demoralizzati, addirittura depressi, addossando la colpa alle situazioni esterne, ma sottovalutano il fatto che è proprio la loro stessa frequenza energetica ad attrarre tali situazioni, tali stati d’animo

Ho sviluppato un metodo basato sul

Progetto senza titolo (7)

Riallineamento energetico individuale, dove ogni discordanza, interiore ed esteriore, emotiva e fisica, viene dissolta, creando così una nuova frequenza interiore, più elevata e libera di poter fluire su una scala in ottave alte che in automatico va a trasformare anche tutte quelle situazioni discordanti della vita quotidiana, interpersonali e relazionali.

Il mio percorso si articola in 4 fasi:
1° fase – Un primo incontro conoscitivo, dove si vanno ad individuare le chiavi del percorso, le chiavi sono il disagio stesso.
2° fase – Primo trattamento in SRT, cioè una prima scannerizzazione dal proprio campo energetico, dove si vanno ad individuare tutte le discordanze energetiche, emotive o sistematiche agganciate al proprio campo energetico per essere poi liberate e dissolte, creando così da subito un alleggerimento a livello fisico e psichico. Questo tipo di lavoro viene fatto esclusivamente in auto-ipnosi, nel senso che sono io ad entrare in ipnosi e visualizzare tutta la situazione, questo perché ho acquisito la forza e le competenze per poter affrontare qualsiasi situazione si presenti; purtroppo il campo delle frequenze intrusive è molto vasto ed ha i suoi vari livelli di difficoltà, e una persona non preparata spiritualmente potrebbe non portare a termine questo tipo di lavoro, quindi non temere affronterò io per te questa tua prima battaglia propensa alla tua liberazione, potrai comunque ascoltare in un secondo momento tutta la sessione emersa perché è mia abitudine registrare le sessioni di auto-ipnosi.
3° fase – Trattamento di Iniziazione Energetica tramite l’antica pratica Egizio-essena; questa è una terapia d’urto effettuata a distanza direttamente sul corpo energetico per 7 giorni consecutivi, ogni giorno si va ad operare con un’energia specifica primordiale sui nuclei energetici spirituali del cliente, liberandolo da blocchi o veli che limitano il flusso naturale energetico, purificando e riattivando in ognuno la sua energia monade. Il beneficio primario è quello psichico, ma nel corso del tempo il beneficio si estende alla parte cellulare del corpo fisico.
4° fase – Ipnosi Regressiva Spirituale, mirata alla chiave iniziale del disagio, permettendo così un ulteriore scioglimento del samskara (le false credenze impresse nella coscienza) che fino ad allora limitava o bloccava il cliente nella sua trasformazione ed evoluzione. A questo tipo di trattamento il cliente è libero di sottoporsi oppure optare per un’auto-ipnosi lì dove non si senta pronto per affrontarlo.
Per il percorso completo occorrono 10 giorni di trattamento distribuiti in 3 settimane (un giorno per il colloquio, un giorno per la S.R.T., 7 giorni per il trattamento energetico, un giorno per l’ipnosi regressiva).
Da qui si possono affrontare altri tipi di trattamenti specifici se si ritiene sia il caso, come ad esempio la “guarigione di relazione” se il problema fondamentale è un rapporto relazionale specifico (problemi di coppia, relazioni tossiche, attaccamento ossessivo, sofferenza emotiva ecc..), che consiste nella visualizzazione in ipnosi di corde energetiche discordanti, le quali vengono dissolte per riportare entrambi gli individui nel loro individuale spazio sacro, ed il dialogo dl piano interiore, dove le coscienze dei soggetti vengono messe a confronto verbale, dove nessuna maschera o falsità è possibile, e in autenticità si può davvero capire come poter risolvere la loro situazione. Anche questo trattamento si può praticare direttamente o in auto-ipnosi.
Un altro trattamento a cui tengo molto è dedicato esclusivamente alle donne che volontariamente o non hanno subito l’esperienza dell’aborto. Questa è un’esperienza che in ogni caso crea una lacerazione nella coscienza della donna, è una ferita che necessita guarigione per due motivi importanti: il primo è che la donna inevitabilmente cambia, non è più la stessa, perde quella piccola parte di se stessa che si trova al centro del suo cuore, ed il cuore è il nucleo di noi stessi; a lungo andare, anche se lei pensa di averla superata, quel trauma subito, cambiandola interiormente, va a cambiare anche le situazioni relazionali della sua vita, non per forza sentimentali, ma si può riferire anche al rapporto con i propri figli se ce ne sono altri, al rapporto con i propri genitori, ma anche nelle amicizie, perché pian piano si perde quell’entusiasmo, quell’emozione verso la vita, la stima in se stessi e si perde la consapevolezza del proprio potere personale, chiudendosi sempre di più all’amore. Il secondo motivo è un qualcosa di ancora più impattante e particolare, spesso non affatto conosciuto e preso in considerazione, ma causa incisiva rispetto al malessere che condiziona negativamente la quotidianità della donna; qualsiasi bambino concepito, se pur non nato, è una piccola e nuova anima viva di sentimenti ed emozioni già esistenti dal grembo materno fin dal primo giorno, anche quando lo vedi come un fagiolino! In realtà quel fagiolino nella sua sembianza fisica, è già un’anima di luce che ha appena vissuto a tutti gli effetti, la sua decisione di incarnarsi sulla Terra e di sceglierti come madre perché tra voi c’è un legame speciale che in ogni caso vi servirà per insegnarvi a vicenda e sappi che la sua decisione è stata ponderata e fatta con il suo cuore in base alla sua missione di vita. Quando, per qualsiasi motivo, una gravidanza si interrompe, si crea una frattura in quel legame già destinato, è un trauma per entrambi che porta con se un estremo dolore che spesso resta a fare da collante fra i due e non pensare che quel fagiolino non sia consapevole, tutt’altro! E’ proprio quel dolore che spesso non permette a quella piccola anima, di poter ascendere alla luce, come è il naturale processo di qualsiasi anima che lascia il corpo fisico. In questi casi si crea un vero e proprio attachment nel campo energetico della madre che va a condizionare nel tempo, soprattutto psicologicamente ed emotivamente, la sua vita quotidiana, dall’altra parte la piccola anima non ascesa può rimanere disorientata e bloccata in un limbo di incertezza, di tristezza e di non comprensione verso la figura materna e la vita stessa.